Leader italiani nella saldatura a fascio di elettroni

Celsia ha sede ad Anzola d’Ossola in provincia di Verbania. Fondata nel 1963 da Silvio Tedeschi e Antonio Bionda, l’azienda ha iniziato come produttore di contatti elettrici a bassa tensione, grazie al know-how e alla tecnologia della sua consociata Films. Verso la fine degli anni 1960, Celsia ha iniziato la produzione di materiali compositi tramite infiltrazione (argento / tungsteno e rame / tungsteno), sia per i settori elettrici ed elettromeccanici.
Oggi l’ impianto di produzione, certificato ISO 9001 e ISO 14001, ha una gamma di sinterizzati a base di tungsteno, leghe di brasatura e contatti elettrici per applicazioni di media e alta tensione; fornisce alcuni clienti di alto profilo, tra cui ABB, Schneider, Siemens, Luxottica, Gerdau e Toshiba.
electron beam welding partRelativamente ai componenti sinterizzati, l’impianto produce elettrodi per la produzione di rete metallica elettrosaldata, elettrodi per affilatura utensili diamantati, ed elettrodi per elettroerosione macchine a tuffo. Per quanto riguarda i contatti elettrici, la gamma Celsia comprende i contatti elettrici per media ed alta tensione, interruttori per dispositivi di media e alta tensione. Infine, per le leghe di brasatura, Celsia offre prodotti per le industrie orafe, industrie di occhiali, di orologi e di meccanica di precisione.

Nella suo processo produttivo Celsia impiega, oltre all’argentatura e ramatura (un processo attraverso il quale gli elementi o componenti sono rivestiti con uno strato metallico sottile), anche la saldatura a
fascio di elettroni: EBW
, una tecnologia di saldatura per fusione in cui un fascio di elettroni ad alta velocità colpisce la superficie dei pezzi di saldatura e penetra nel loro materiale. L’energia cinetica degli elettroni viene trasformata in energia termica, che può essere utilizzata per la lavorazione dei materiali. Gli elettroni sono emessi da una pistola riscaldata. La lavorazione avviene sotto vuoto per evitare l’eccessiva divergenza del fascio elettronico causato dalla collisione degli elettroni con le molecole d’aria.
electron beam welding machineL’elevata concentrazione di energia nel punto focale del fascio di elettroni ha come risultato una densità dello stesso molto elevata (la densità del fascio è da 100 a 1000 volte superiore rispetto a metodi di saldatura ad arco) e ciò significa che è possibile saldare materiali diversi tra loro. Inoltre il fascio di elettroni, deviato quasi senza inerzia mediante i campi elettromagnetici, porta alla generazione di movimenti oscillanti variabili ad alta frequenza che portano diversi vantaggi alla saldatura, soprattutto in termini di qualità. L’alta densità di potenza del fascio di elettroni unitamente all’assorbimento di energia relativamente bassa da parte del giunto, portano alla quasi totale assenza di distorsioni nell’unione del prodotto finito.
Il modello CVE CW60.15 recentemente acquistato da Celsia ha alcune caratteristiche eccezionali, tra cui un cannoneelettronico 60 kV con un sistema di pompaggio turbomolecolare, un sistema per l’allineamento e la sostituzione del filamento in tungsteno costantemente ripetibile, alimentazione a 15 kW, un sistema automatico di deflessione e messa a fuoco del fascio elettronico. Inoltre, vanta una camera di 450 millimetri cubi con apertura porta a battente e un sistema di pompaggio completamente automatico.

electron beam welding tagLa macchina ha due sistemi di pompaggio separati per la camera di lavoro e il cannone elettronico. La camera può operare sia in alto vuoto (10-4 mbar) sia in basso vuoto (10-2 mbar). Un’altra caratteristica è che la valvola di isolamento è incorporata nella colonna del cannone al fine di tenere il cannone in alto vuoto quando la camera di saldatura è aperta. Questo modello permette la saldatura di materiali con uno spessore fino a 40 mm. Inoltre, la distanza tra la pistola di saldatura e il pezzo (la distanza di stand-off) può raggiungere 70 cm.

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